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Come funziona il bonus

Premessa

I  bonus sociali elettrico, gas ed acqua sono stati introdotti per assicurare un risparmio sulla spesa per le forniture erogate alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico (quest’ultimo limitatamente al bonus elettrico).

Bonus elettrico 

Il bonus elettrico viene riconosciuto al beneficiario (cliente in condizione di disagio fisico ed economico) che ne fa richiesta attraverso uno “scomputo” in bolletta, ovvero attraverso l’applicazione di una componente tariffaria negativa da parte del venditore (artt. 12 – 21 del TIBEG – Allegato A alla Delibera 402/2013/R/com). 
 
Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, e nello specifico al link di seguito riportato:

Bonus gas

Il bonus gas viene riconosciuto in maniera differenziata in relazione alla titolarità del contratto per la fornitura di gas naturale. Nel dettaglio:
 
al cliente domestico diretto1 il bonus gas viene riconosciuto attraverso uno “scomputo” in bolletta, ovvero attraverso l’applicazione di una componente tariffaria negativa da parte del venditore (art. 25 del TIBEG – Allegato A alla Delibera 402/2013/R/com); 
al cliente domestico indiretto2  il bonus gas viene riconosciuto ai attraverso un bonifico domiciliato (art. 25 del TIBEG – Allegato A alla Delibera 402/2013/R/com) rilasciato da parte di Poste Italiane al beneficiario, che si presenta allo sportello munito di apposito documento di riconoscimento.
 
L’erogazione di tale bonus è regolato da una Convenzione stipulata in data 02/10/2018 tra la CSEA e Poste Italiane S.p.A., ai sensi di quanto stabilito nella delibera ARERA 72/2017/A.
 
Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, e nello specifico al link di seguito riportato:

Bonus acqua

Il bonus acqua o bonus sociale idrico viene riconosciuto in maniera differenziata per le utenze dirette e per le utenze indirette , e segnatamente:
 
al cliente domestico diretto3  il bonus sociale idrico è riconosciuto dal gestore attraverso uno “scomputo” in bolletta, ovvero attraverso l’applicazione di una componente tariffaria compensativa a decurtazione dei corrispettivi relativi alla quota variabile del servizio di acquedotto (art. 5 del TIBSI – Allegato A alla Delibera 897/2017/R/idr); 
al cliente domestico indiretto4  il bonus sociale idrico è riconosciuto dal gestore attraverso l’erogazione di un contributo una tantum, da accreditare sul conto corrente (bancario o postale) o da recapitare mediante assegno circolare non trasferibile o secondo altra modalità. Tali modalità devono garantire la tracciabilità e l’identificazione del soggetto beneficiario dell’agevolazione (art. 5 del TIBSI – Allegato A alla Delibera 897/2017/R/idr).
 
Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, e nello specifico al link di seguito riportato:
 

 1 Il cliente domestico diretto è un cliente titolare di un contratto di fornitura di gas naturale in un punto di riconsegna della tipologia che utilizza il gas naturale per alimentare applicazioni in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare e locali annessi o pertinenti all’abitazione adibiti a studi, uffici, laboratori, gabinetti di consultazione, cantine o garage, purché:
a)l’utilizzo sia effettuato con un unico punto di riconsegna per l’abitazione e i locali annessi o pertinenti; 
b)il titolare del punto sia una persona fisica. 
Il cliente domestico indiretto è un cliente domestico diretto o una persona fisica che utilizza un impianto condominiale  alimentato a gas naturale asservito a un punto di riconsegna della tipologia che alimenta un intero edificio, diviso in più unità catastali in cui sia presente almeno una unità abitativa con utilizzi analoghi a quelli di cui alla precedente nota 1, purché: 
a)il titolare del punto di riconsegna non sia una persona giuridica, salvo il caso in cui esso svolga le funzioni di amministratore del condominio; 
b) il gas riconsegnato non sia utilizzato in attività produttive, ivi inclusi la commercializzazione di servizi energetici quali, ad esempio, la gestione calore.  Sono inclusi in questa categoria quelli oggetto di contratti di gestione di calore.
3 Il cliente domestico diretto è l’utente finale (persona fisica o giuridica) titolare di un contratto di fornitura per uso proprio di uno o più servizi del Servizio Idrico Integrato (Acquedotto, Fognatura e Depurazione). 
Il cliente domestico indiretto è un qualsiasi componente del nucleo ISEE in condizioni di disagio economico sociale, che utilizzi nell’abitazione di residenza una fornitura idrica intestata ad un’utenza condominiale.