Cos’è
L’Italia è paese membro di Mission Innovation, iniziativa di cooperazione multilaterale globale nata a Parigi nel 2015 nell’ambito della 21ª Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro per la lotta contro i cambiamenti climatici (COP 21), il cui scopo primario è quello di accelerare i processi di innovazione delle tecnologie clean, sia in ambito pubblico che privato, attraverso l’impegno dei Paesi aderenti a raddoppiare la quota pubblica degli investimenti dedicati alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione delle tecnologie per la decarbonizzazione al fine di rendere l’energia pulita accessibile ai consumatori e di creare posti di lavoro verdi e opportunità commerciali.
In particolare, l’Italia ha assunto l’impegno di raddoppiare in termini finanziari il volume delle risorse pubbliche dedicate a Ricerca e Sviluppo di tecnologie energetiche innovative, elevando l’investimento pubblico da 222 milioni di euro (con riferimento al 2013) a 444 milioni di euro nel 2021.
Il MiSE (poi Ministero della Transizione Ecologica – MiTE ed adesso Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – MASE), in data 26 febbraio 2021, ha emanato un Decreto Direttoriale al fine di dare un prima attuazione dell’iniziativa Mission Innovation sottoscrivendo un Accordo di Programma (AdP) con l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) per lo sviluppo, l’implementazione e l’attuazione di attività di ricerca di base connesse agli impegni assunti, anche in coordinamento con altri Enti di ricerca destinando uno stanziamento di 35,8 milioni di euro.
Al fine di dare ulteriore attuazione dell’iniziativa Mission Innovation, il Ministero ha emanato in data 17 novembre 2023 il Decreto Ministeriale n. 386, quale prevede stanziamenti per progetti di ricerca nel settore energetico mediante nuovi programmi, progetti e attività nell’ambito dell’iniziativa Mission Innovation (c.d. “Mission Innovation 2.0”), con il coinvolgimento anche del settore privato.
Ne è conseguita la pubblicazione da parte del MASE dei seguenti bandi di gara:
- l’Avviso pubblico n. 266 del 5 dicembre 2024 per la presentazione di Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica riguardanti l’intera catena del valore delle Materie Prime Critiche (MPC) e delle Materie Prime Strategiche (MPS), rettificato con Decreto ministeriale di rettifica e di proroga 25 febbraio 2025, n. 91;
- gli Avvisi pubblici nn. 129, 130, 131, 132 e 133 del 3 aprile 2025, per la presentazione di Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica, finanziabili nell’ambito dell’iniziativa “Mission Innovation 2.0” e riguardanti, rispettivamente, le aree strategiche Elettrolizzatori e reti (ERE), Flessibilità ed accumulo energetico (FAE), Dati e digitalizzazione di rete (DDR), Fonti Rinnovabili Non Programmabili (RNP) e Bioidrogeno e biocarburanti (BIO);
- L’Avviso pubblico n. 233 del 3 luglio 2026 per la presentazione di Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica riguardanti l’area strategica Idrogeno, finanziabili nell’ambito dell’iniziativa “Mission Innovation 2.0”
La conclusione delle attività relative ai progetti dei primi sei Avvisi è fissata al 31 dicembre 2026 (con possibilità di proroga fino al 31 dicembre 2028), mentre per l’ultimo Avviso il termine è previsto entro il 30 giugno 2030 (prorogabile fino al 30 giugno 2031).Inoltre, in attuazione delle attività e dei progetti previsti nell’ambito dell’area strategica “nucleare” della GPFM di cui al D.M. n. 386 del 17 novembre 2023, è stato stipulato un Accordo di programma tra il MASE ed ENEA il 16 luglio 2024, per la definizione di un Programma Ricerca Nucleare (PRN).
Il PRN è stato approvato nel 2025, con un termine delle attività previsto per il 30 settembre 2028.
Pagina aggiornata il: 22 Luglio, 2026