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CIRCOLARE N. 22/2020/COM

Circolare in materia di certificazione antimafia (D.Lgs. n. 159/2011)

 

Inquadramento normativo e finalità

Come noto, per i soggetti beneficiari di contributi da parte della Cassa per i servizi energetici e ambientali di importo superiore ad € 150.000 (si precisa che gli importi erogati vanno sommati e non considerati singolarmente) è necessario verificare la regolarità con riferimento alla normativa antimafia (art. 91 D.Lgs. n. 159 del 6 settembre 2011).

Modalità operative e tempistiche degli adempimenti verso la CSEA

Affinché la CSEA possa trasmettere i dati alle Prefetture competenti, tramite la Banca Dati Nazionale Antimafia (BDNA) è necessario collegarsi al portale Anagrafica operatori, sezione Antimafia, e seguire la procedura informatizzata di compilazione delle dichiarazioni ivi contenute.

Al fine di seguire la procedura correttamente si invitano tutti gli operatori economici a visionare le FAQ e il manuale, pubblicati nella sezione dell’Anagrafica di competenza.

Per consentire l’operatività del meccanismo, sul “Data Entry Antimafia” la CSEA ha predisposto una sezione dedicata alla presentazione della documentazione richiesta.

Dal 15 maggio 2020, ciascun operatore economico, per il quale è richiesta la regolarità con riferimento alla normativa antimafia, dovrà:

  1. compilare gli appositi modelli di spettanza a disposizione nella sezione dedicata alla procedura Antimafia;
  2. nel caso della Dichiarazione sostitutiva familiari conviventi è possibile allegare un solo documento per ogni dichiarante; nel caso di Dichiarazione whitelist e Dichiarazione esenzione è prevista la possibilità di fare il caricamento di più allegati;
  3. effettuare il download del documento pdf predisposto dal sistema, in cui sono presenti le informazioni dei modelli compilati e degli allegati;
  4. il legale rappresentante deve firmare digitalmente il documento pdf di cui al punto 2 utilizzando la specifica CAdES (p7m);
  5. effettuare l’upload del file p7m firmato che verrà verificato dal sistema;
  6. attendere la verifica ad opera dell’operatore CSEA, per l’approvazione della pratica.

Si riportano le indicazioni relative ai modelli di autocertificazione da compilare regolarmente in ogni parte a seguito della richiesta, che verrà inviata dalla CSEA tramite PEC, a ciascuna delle imprese beneficiarie di un importo superiore ad € 150.000, in modo da consentire alle stesse di iniziare la raccolta dei dati necessari e/o quantomeno a prendere visione delle informazioni che sarà necessario trasmettere.

  1. La “Dichiarazione sostitutiva CCIAA” attesta l’iscrizione della società presso il registro delle imprese e deve essere compilato dal legale rappresentante in ogni sua parte.
  2. La “Dichiarazione sostitutiva familiari conviventi” deve essere compilata da ogni singolo soggetto sottoposto al controllo, indicando le generalità di tutti i conviventi di maggiore età, o dichiarando di non avere familiari conviventi.

Qualora il socio di maggioranza della società sia, a sua volta una società, la medesima documentazione di cui sopra (Dichiarazione sostitutiva CCIAA e Dichiarazione sostitutiva familiari conviventi), dovrà essere compilata anche per quest’ultima.

La documentazione per il socio di maggioranza, invece, non è richiesta laddove, la società abbia più di 4 soci. Nel caso di più soci (es. 3 o 4) con la medesima percentuale di quote o azioni del capitale sociale della società interessata, non è richiesta alcuna documentazione relativa al socio di maggioranza.

La documentazione dovrà, invece essere prodotta nel caso in cui i soci (persone fisiche o giuridiche) della società interessata al rilascio della comunicazione o informazione antimafia siano ciascuno titolari di quote o azioni pari al 50% del capitale sociale.

Qualora il socio di maggioranza sia una società straniera priva di una sede secondaria in Italia, si dovrà compilare la “Dichiarazione sostitutiva CCIAA”, a firma del legale rappresentante del socio, con le complete generalità di coloro che esercitano poteri di amministrazione, di rappresentanza o di direzione dell’impresa.

  1. La dichiarazione “Autocertificazione White List” deve essere compilata dalle società iscritte alla white list della Prefettura di competenza, ovvero dalle società che hanno rinnovato la richiesta di iscrizione.
  2. La dichiarazione “Esenzione antimafia” deve essere compilata dalle società esenti dai controlli antimafia, ai sensi dell’art. 83 del D.lgs. n. 159/2011.

Si ricorda, inoltre che, in caso di variazioni di assetto societario successive all’invio della documentazione, i legali rappresentanti della società dovranno comunicare le stesse esclusivamente alla Prefettura, nel termine di 30 giorni dall’avvenuta variazione (art. 86, comma 3 del D.lgs. n. 159/2011 e s.m.i.). La violazione di tale obbligo è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'art. 86, comma 4 del D.Lgs. 159/2011.

Si richiama l’attenzione su quanto disposto dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 in virtù dei quali la falsità negli atti, la sussistenza di dichiarazioni mendaci e l'uso di atti falsi, oltre a comportare la decadenza dei benefici eventualmente conseguiti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera (art. 75 D.P.R. 445/2000), determina, altresì, l’applicazione delle sanzioni penali, previste dal Codice Penale e dalle leggi speciali in materia (art. 76 D.P.R. 445/2000).

La CSEA, ai sensi dell’art. 71 del DPR 445/2000 sopra citato, così come recepito con regolamento interno, effettuerà gli accertamenti e le verifiche dovute.

La CSEA inoltrerà tramite pec una richiesta alle imprese interessate, le quali dovranno provvedere alla compilazione delle dichiarazioni antimafia direttamente sul portale Anagrafica operatori, sezione Antimafia.

 

Contatti

Per qualsiasi informazione è possibile contattare:

Area Legale, Contratti e Segreteria degli Organi collegiali

Via Cesare Beccaria, 94

Tel. 06 32101379

PEC: antimafia@pec.csea.it

 

IL PRESENTE AVVISO È ESCLUSIVAMENTE FINALIZZATO A PRENDERE VISIONE DELLA NUOVA PROCEDURA INFORMATIZZATA ADOTTATA PER IL RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA.

 

Si ricorda che la completezza della documentazione, nonché’ l’invio tempestivo della stessa sono fondamentali per il rispetto delle tempistiche di erogazione.

 

 

 

Il Direttore generale

Luigi De Francisci