Al servizio del sistema energetico e ambientale italiano

Circolare N.9/2013/ELT/GAS/IDR

11 Aprile 2013

Disposizioni in materia di certificazione antimafia ai sensi del D.Lgs 159 del 6 settembre 2011 e s.m.i.

Si rende noto che il D.Lgs 15 novembre 2012, n. 218 (pubblicato sulla G.U.R.I. del 13 dicembre 2012) ha dettato una serie di disposizioni correttive e integrative in materia di “documentazione antimafia”, stabilendo l’entrata in vigore delle nuove norme a decorrere dal 13 febbraio 2013, e disponendo dalla medesima data l’abrogazione del D.Lgs 8 agosto 1994, n. 490 e del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 52, (normativa di riferimento previgente in materia di documentazione antimafia).

La novità più rilevante riguarda l’ampliamento del novero dei soggetti sottoposti a controllo (art. 85 D.Lgs 159/2011).

Al fine di consentire agli uffici della Cassa di inoltrare l’istanza alla Prefettura competente è necessario trasmettere le seguenti dichiarazioni sostitutive:

– la dichiarazione sub A), che attesta l’iscrizione della società presso il registro delle imprese e che deve essere compilato dal legale rappresentante, dovrà riportare nel box titolari di cariche e qualifiche tutti i nominativi e le generalità dei soggetti indicati nell’art. 85 del D.Lgs. 159/2011, ad eccezione dei nominativi dei familiari conviventi. In allegato (sub D), per comodità, si trasmette uno schema dei soggetti che devono essere controllati ai sensi della normativa antimafia, suddivisi per tipologia di società, e dei quali devono essere riportate le generalità nella dichiarazione sub A).

– il documento sub B), che attesta che nei confronti del dichiarante non sussistono le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs 159/2011 e deve essere compilato da ogni singolo soggetto sottoposto a controllo.

– il documento sub C), deve essere compilato da ogni singolo soggetto sottoposto al controllo e riportare le generalità dei familiari con lui conviventi. (art. 85, comma 3, D.Lgs. 159/2011). Nel caso in cui non vi siano familiari conviventi il documento deve essere compilato riportando la seguente dicitura: “dichiara ai sensi dell’ art. 83, comma 3 del D.Lgs 159/2011 di non avere familiari conviventi di maggiore età”.

Qualora il socio di maggioranza della società sia, a sua volta una società, la medesima documentazione di cui sopra (Documento sub A, sub B e sub C), dovrà essere trasmessa anche per quest’ultima.

Si comunica, inoltre, che, ai sensi dell’art. 86, comma 2, l’informativa antimafia ha una validità di dodici mesi (12) dalla data di acquisizione, salvo che non ricorrano modifiche dell’assetto societario. In modo particolare il comma 3, dell’art. 86, stabilisce che “I legali rappresentanti degli organismi societari, nel termine di trenta giorni dall’intervenuta modifica dell’assetto societario o gestionale dell’impresa, hanno l’obbligo di trasmettere al Prefetto, che ha rilasciato l’informativa, copia degli atti dai quali risulta l’intervenuta modificazione relativamente ai soggetti destinatari di verifiche antimafia di cui all’art. 85” prevedendo, nel successivo comma 3, una sanzione amministrativa pecuniaria in caso di omessa comunicazione.

Pertanto, è fatto obbligo alle società, di comunicare tempestivamente, ogni variazione dell’assetto societario dell’impresa, sia alla Prefettura che alla Cassa, inoltrando a quest’ultima l’atto dal quale risulti la modifica unitamente ai modelli sub A) e sub B) e sub C) regolarmente compilati.

La Cassa, in fase di erogazione dei contributi, provvederà ad effettuare dei controlli a campione in merito all’attualità dell’assetto societario dei beneficiari e a comunicare eventuali irregolarità alla Prefettura competente.

Si richiama l’attenzione su quanto disposto dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 in virtù dei quali la falsità negli atti e l'uso di atti falsi, oltre a comportare la decadenza dei benefici eventualmente conseguiti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera (art. 75 D.P.R. 445/2000), costituisce, altresì, reato punito ai sensi del Codice Penale e delle leggi speciali in materia (art. 76 D.P.R. 445/2000).

Per eventuali chiarimenti rivolgersi alla Direzione Legale, Personale Segreteria degli Organi collegiali: Avv. Olivia Spadoni – 06.32101355

Il Direttore generale

Alfredo Macchiati

Circolare N.9/2013/GAS/ELT/IDR Allegato A

Circolare N.9/2013/GAS/ELT/IDR Allegato B

Circolare N.9/2013/GAS/ELT/IDR Allegato C

Circolare N.9/2013/GAS/ELT/IDR Allegato D

Previous:
Circolare N.6/2013/ELT/GAS/IDR
Next:
Circolare N.10/2013/ELT/GAS/IDR
Close Search Window
Skip to content